Le principali economie cercano di mettere fine al confinamento

03 giugno 2020

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Monthly House View - Giugno 2020 - Cliccando qui

"Un colpo di dadi mai abolirà il caso" Stéphane Mallarmé (1897)

Mentre le principali economie cercano di mettere fine al confinamento, nell'attuale contesto inedito gli investitori soppesano i fattori in grado di far proseguire la ripresa e le ragioni per la rinnovata debolezza dei mercati.

La riapertura è dettata ovviamente dal disperato bisogno di salvare l'attività economica più che da una fiducia cieca nella fine della pandemia; gli esperti avevano infatti raccomandato un isolamento più lungo. Nella testa dei nostri governi è come se l'istinto di sopravvivenza prevalga ora sulla prudenza. Dobbiamo perciò imparare a convivere con l'incertezza che farà parte del nostro quotidiano, non solo a livello epidemiologico.

Tra i fattori aleatori, la disoccupazione e la velocità con cui l'economia statunitense potrà ricreare i 20 milioni di posti di lavoro persi ad aprile sono cruciali. In linea con il concetto di isteresi formulato da Blanchard/Summers, alcuni paesi potrebbero impiegare del tempo per ripristinare tali posti di lavoro e giungere ad un nuovo equilibrio con un tasso strutturale di disoccupazione più alto, soprattutto in assenza di un rapido recupero di settori quali intrattenimento e tempo libero. Guardando alle società, la stagione degli utili per il primo trimestre non ha né deluso né rassicurato; i dati confermano tuttavia la nostra ipotesi di un calo del 25%-30% sull'intero anno, con il ritmo della ripresa che è ora la principale incognita.

In futuro, il mix di politiche continuerà ad essere decisivo per sostenere fiducia e crescita. Se i paesi europei dovessero trovare un accordo sul piano proposto da 500 miliardi di euro per reperire fondi a livello comunitario, si creerebbero condizioni molto favorevoli per il debito periferico e dell'UE. La Corte costituzionale tedesca ha messo in dubbio l'operato della Banca Centrale Europea (BCE) ma confidiamo nel fatto che l'istituzione riesca a superare questa sfida, un'opportunità per chiarire il suo mandato e riaffermare al contempo la supremazia dei tribunali europei sulle giurisdizioni nazionali. In passato, l'Unione europea è riuscita a compiere significativi progressi soltanto superando crisi politiche o finanziarie; possiamo quindi attenderci passi in avanti su questo fronte, per quanto il percorso sia costellato di insidie, con ostacoli politici ed imprevisti sempre in agguato.

In questa primavera all'insegna del bel tempo viene da chiedersi se il vecchio adagio "vendi a maggio e scappa" sarà ancora valido. I tradizionali modelli di stagionalità si confermeranno anche in un anno così particolare? Al di là delle inevitabili turbolenze sul breve termine che peseranno sui mercati finanziari, riteniamo che nel medio periodo ci siano molte ragioni per essere ottimisti: si torna al lavoro, i consumatori spendono di nuovo e le revisioni degli utili potrebbero stabilizzarsi e consentire agli investitori di concentrarsi sul rimbalzo del 2021.

Ci stiamo addentrando in territori inesplorati, dove emergono molteplici paradossi: tassi di interesse inferiori ma carry più alto, trend visibili di crescita secolare ma minori certezze per i rendimenti del capitale. Il nuovo contesto dovrebbe indurre gli investitori a ripensare la composizione dei portafogli, evitando di lasciarsi sopraffare dalle emozioni sul breve termine. Anche loro devono imparare a convivere con l'incertezza. A rigor di logica, in presenza di tassi di interesse inferiori il valore attuale della crescita futura attesa aumenta. Un concetto alla base delle strategie Growth e quality. Quando l'incertezza è elevata, è invece la pazienza degli investitori di lungo termine ad essere premiata, ossia coloro che hanno optato per le strategie di carry. Infine, ogni crisi accelera la trasformazione radicale dei modelli di business: su questo principio si fondano le tematiche della crescita secolare. La scelta degli investitori dovrebbe ricadere proprio su queste ultime.

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Monthly House View, pubblicato il 22/05/2020 - Estratto dall'Editoriale

03 giugno 2020

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